HomeFootballSpalletti sul pareggio dell'Italia con la Turchia, infortunio di Barella e considerazioni...

Spalletti sul pareggio dell’Italia con la Turchia, infortunio di Barella e considerazioni sui convocati (al più tardi il 5 giugno).

Date:

Related stories

spot_imgspot_img

Luciano Spalletti ha riflettuto sull’amichevole dell’Italia contro la Turchia, sulle condizioni di Nicolò Barella e sulle sue ultime considerazioni sulla squadra di Euro 2024.

Gli Azzurri si preparano all’ultima amichevole in vista degli Europei in programma in Germania, contro la Bosnia-Erzegovina il 9 giugnoth. Il recente 0-0 in amichevole contro la Turchia di Vincenzo Montella ha dato al tecnico e al suo staff alcune indicazioni in vista del prossimo torneo.

La pressione è su Spalletti e Italy ben figurare a Euro 2024 dopo la dolorosa mancata qualificazione ai recenti Mondiali in Qatar. Gli Azzurri entrano nel torneo in Germania come campioni in carica, dopo aver alzato il trofeo allo stadio di Wembley nel 2021.

Conferenza stampa di Spalletti

Parlando in una conferenza stampa via TMW, Spalletti ha parlato per la prima volta della vittoria per 3-1 della sua Italia sugli U20 nell’amichevole interna.

“In alcuni tratti è stato un buon allenamento, in altri invece hanno fatto bene le cose e ci hanno creato anche qualche problema. La partita è stata giocata correttamente per ricevere le informazioni che volevamo e per pareggiare il lavoro con quelle raccolte ieri.

“Ora se ne andranno home per un giorno e mezzo di recupero con lo stesso carico di lavoro. C’è stata qualche complicazione con Meret, un po’ di stanchezza muscolare”.

A Spalletti è stato poi chiesto se fosse preoccupato per Nicolò Barella in seguito al suo piccolo infortunio e per chi potrebbe essere escluso dalla rosa per l’Europeo.

“Ho molta fiducia nei miei medici e mi hanno detto che è quasi certo che ce la farà, siamo molto fiduciosi per la partita lì. Poi però bisogna vedere lo sviluppo perché c’è fretta di ripartire e ci sono alcune cose da fare.

“Tutti danno le rose il 7, perché vuoi che le dia il 5? Se succede qualcosa, devo tornare indietro con le valutazioni. Ho deciso, ma ci sono ancora 2-3 cose da sistemare.

“Per esempio Meret si è fermato nel riscaldamento, lì per lì è una cosa, domani le sensazioni potrebbero cambiare. Ha sentito un po’ il muscolo contrarsi, ma è da valutare. Domani conosceremo meglio l’entità dell’infortunio”.

Spalletti si è soffermato su Nicolò Fagioli e Samuele Ricci e ha parlato del pareggio con la Turchia.

“Mi piacciono entrambi perché poi decido di portarli dentro e poi gli ascolti possono andare anche oltre, bisogna valutare bene le cose. E’ stata una bella partita, Scamacca ha fatto bene. Faceva caldo oggi, quindi i ragazzi possono andare home con le loro famiglie all’ora di cena, queste sono tutte piccole cose che fanno una squadra e un gruppo.

“Poi stamattina abbiamo rivisto la partita di ieri e siamo convinti che tante cose siano state fatte bene, in fase di non possesso palla abbiamo fatto molto bene e spesso siamo andati a prendere queste cose dai venti metri. Puoi fare alcuni contatori, ma se ce ne sono molti diventa più difficile.

“Certo sulle curve e nel terzo finale possiamo fare meglio, i cambi in area vanno fatti meglio ma abbiamo la qualità per farlo.

“All’inizio del secondo tempo abbiamo fatto molto bene. Ci sono cose positive e altre da rivedere. Ma non dimentichiamo che la Turchia ha tanti giocatori forti che giocano nelle migliori squadre”.

A Spalletti è stato chiesto quali siano stati i momenti più e quelli meno soddisfacenti della formazione svoltasi finora a Coverciano.

“Quello che mi ha soddisfatto di più è il fatto che abbiamo scelto bene i giocatori, gliel’ho detto anche stamattina. Il gruppo è importante e questo fatto di poter farsi carico anche delle cose dei compagni, di dare credito ai propri compagni, sono tutte qualità contrarie all’egoismo.

“Condividiamo tutti equamente e ne sono molto soddisfatto. L’unica preoccupazione è che io sia all’altezza delle qualità che hanno loro, spero di essere una brava persona con loro quanto loro lo sono con me”.

Spalletti ha spiegato perché ha inserito alcuni giocatori senior nella rosa degli U20 e perché Gianluca Scamacca è in rosa.

“È un’imposizione rispetto a quello che avevo a disposizione, ho questi nomi e devo metterli in campo. Fagioli ha giocato poco ieri, era un modo per farlo giocare solo un tempo, El Shaarawy lo conosco bene ed è migliorato da quando ce l’ho. Su Scamacca hai messo gli occhi su di lui, sei stato tu a dargli del pigro.

“Ma è pronto, si è allenato ieri, va tutto bene. Ci sono queste due situazioni che, essendo Italia, viviamo tutte le cose con un po’ di apprensione, ma per ora è tutto sotto controllo e abbastanza normale. Va bene avere queste piccole difficoltà di dover stare attento con qualcuno con una tale quantità di allenamento.

A Spalletti è stato chiesto se avesse qualche riflessione sul cambiamento del sistema.

“Quando perdi spesso la palla, non puoi pressare sempre. L’inserimento di questi esterni di lunga data è una cosa iniziata e da tenere presente, ci sono sempre più squadre che giocano con il 3-5-2 o con il 3-4-2-1.

“È una cosa che si può fare, cambia un po’ le dimensioni, così non ti ritrovi in ​​difesa con tre giocatori contro uno”.

Spalletti ha discusso dell’ipotesi di schierare Ricci e Fagioli qualora Barella restasse infortunato.

“Mi sembra difficile perché poi bisogna lasciare scappatoie altrove. Credo sia difficile, ma sono tutte valutazioni che voglio fare con calma dopo aver visto la partita di oggi”.

Spalletti si è espresso su Michael Folorunsho e sulla nomina di Antonio Conte a Napoli.

“Folorunsho ti dà diverse soluzioni con la fisicità, poi ha un buon tiro dalla distanza ed è bravo nei colpi di testa. I calci piazzati sono faticosi nella competizione, risolvono molte partite quindi avere un po’ più di fisicità può aiutare. E poi è abituato a giocare lì, a rincorrere sulla fascia.

“Lui è un attaccante a pieno titolo, abituato ad avere l’avversario sulle spalle ed è lì che tiene testa. Inoltre non devo commentare nulla di quello che succede al Napoli.

“Mi fa piacere che riescano ad avere allenatori di un certo livello e valore che siano al top, è segno che hanno lavorato per avere gente al top. Mi piacerebbe rivedere il Napoli… sono cittadino napoletano”.

A Spalletti è stato chiesto cosa direbbe ai giocatori dell’Italia che non saranno convocati in Germania.

“Questo mi dispiace. E mi piacerebbe sapere che sei sempre a disposizione degli Azzurri. Questo gruppo è più o meno lo stesso che porterò con me in futuro, insieme a quelli in cui ho lasciato home e che fanno parte della rosa di giocatori sotto il nostro controllo”.

Spalletti ha parlato di Andrea Cambiaso e Giovanni Di Lorenzo.

“Cambiaso è un giocatore che avevamo già convocato, ma un paio di volte si è infortunato durante il ritiro. Ormai è specializzato, sa puntare sull’uomo e ieri quando l’ho giocato più in alto ha dimostrato di saper fare entrambe le fasi.

“E’ un giocatore intelligente, usa molto bene il piede destro e sinistro e ha un buon rapporto con il gioco della squadra. Ha un po’ di tutto ed è facile innamorarsi di lui. Di Lorenzo secondo me ha fatto una bella partita, soprattutto 2-3 stop fulminei.

“Poi non c’era molta qualità nei rimbalzi, ma fa parte del contesto e del gioco. Per quanto riguarda la sua situazione al Napoli non gli ho parlato, è abbastanza grande, ha la maturità e tutto quello che serve per valutare cosa è giusto per lui, per la sua persona e per la sua carriera”.

A Spalletti è stato chiesto se i tre giocatori rimasti continueranno ad allenarsi in caso di necessità.

“Cambiamenti sono possibili fino alla vigilia della prima partita per motivi particolari e per questo si chiederà di tenerli in considerazione. Diremo che domani sera dovrei stilare la lista dei 26».

Infine Spalletti ha parlato di come Riccardo Calafiori giocava all’estero un anno fa e se c’era qualche miopia.

«Il problema è che all’estero non andiamo molto, dovremmo andare a fare più di queste esperienze all’estero. I giocatori dei nostri campionati preferiscono stare in panchina home piuttosto che giocare all’estero in campionati di secondo livello.

“Quando vai all’estero non hai tutte quelle digressioni che potresti avere home, lì nasce la voglia di tornare e di mettere in pratica quella che è una crescita caratteriale e qualitativa da vedere e notare, da riportare qui.

«Non è più molto di moda darsi il culo ma ti dà sempre più forza. Se rimani qui preferisci stare in panchina, non giocare mai, l’agente preferisce tenerti qui, fai poca esperienza.

“Questo è uno dei motivi per cui così pochi giocatori crescono. Abbiamo pochi giocatori che vanno all’estero per fare esperienza.

“Le nostre Nazionali giovanili sono tutte di alto livello, poi vediamo che ad un certo punto facciamo fatica a colmare il gap, se non hai spazio in Italia dovresti andare altrove a trovarti spazio”.

- Never miss a story with notifications

- Gain full access to our premium content

- Browse free from up to 5 devices at once

Latest stories

spot_img