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3 spunti intriganti dall’ultimo allenamento dell’Italia prima della prova con la Bosnia

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L’Italia ha svolto oggi l’ultimo allenamento in vista di domani amichevole internazionale contro la Bosnia-Erzegovina con alcuni spunti piuttosto intriganti di Luciano Spalletti.

Il calcio d’inizio è allo Stadio Castellani di Empoli domenica alle 19.45:18.45 ora britannica (XNUMX:XNUMX GMT).

Questo è l’ultimo test prima dell’inizio del torneo EURO 2024 contro l’Albania il 15 giugno, seguito dalle partite contro Spagna e Croazia nella fase a gironi.

Gli Azzurri erano ha pareggiato 0-0 contro la Turchia in Bologna martedì sera.

Mister Spalletti ha messo alla prova la squadra questo pomeriggio al campo di allenamento di Coverciano al termine di una conferenza stampa.

Ha confermato il passaggio alla difesa a tre, ma ha insistito che ciò non significa che il 4-3-2-1 sia stato scartato del tutto, poiché sta cercando di rendere la Nazionale più imprevedibile e versatile.

Calafiori in un ruolo radicalmente nuovo

La sessione ha visto un approccio piuttosto insolito, visto che in campo si è giocato 12 contro 12 anziché gli 11 standard, rendendo un po’ complicata qualsiasi comprensione tattica.

Solo i primi 15 minuti erano aperti ai media, quindi potrebbe aver cercato di mettere alla sprovvista alcune persone.

In particolare, il difensore del Bologna Riccardo Calafiori giocava praticamente da numero 10 nel ruolo avanzato della squadra “Giallo” in supporto a Gianluca Scamacca.

Italia Giallo: Vicario, Darmian, Gatti, Buongiorno, Bellanova, Jorginho, Fagioli, Chiesa, Calafiori, Frattesi, Scamacca

Italia Blu: Donnarumma, Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Dimarco, Cristante, Folorunsho, Raspadori, Pellegrini, Zaccagni, Retegui

L’Italia esorta a comunicare

Spalletti ha continuato a dire ai giocatori che dovrebbero pressare di più, essere aggressivi e soprattutto comunicare tra loro in campo, elogiando Torino il terzino esterno Raoul Bellanova per essersi fatto sentire.

Quando tanti di questi giocatori si riuniscono per la prima volta, devono essere in grado di inviare e ricevere istruzioni chiare finché i movimenti non diventano automatici.

Sapere dove sta andando la palla

Anche l’allenatore si è congratulato con lui Genova l’attaccante Mateo Retegui quando annuisce sul cross di Federico Dimarco sul secondo palo.

Spalletti ha chiarito che gli attaccanti dell’Italia devono sapere “dove va la palla” ed essere pronti ad affrontarla sulla levetta più lontana piuttosto che ammassarsi sempre al centro.

Ciò li rende anche piuttosto più difficili da marcare per i difensori.

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